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Se l'auto ha un tradizionale colore pastello, la vernice dovrà essere brillante.
Non dovranno essere presenti opacità, macchie dovute alla plastificazione della pece degli alberi o alla corrosione dovuta agli escrementi dei vari volatili.
La presenza di tali macchie significherà che la vettura è stata lavata e cerata pochissimo e quindi rappresenta un segno di trascuratezza non indifferente.
Poi si procederà ad una prima osservazione del cofano e del frontale dell'auto.
Piccole abrasioni causate da sassolini, che tra l'altro si trovano anche in autostrada, potrebbero significare che l'auto ha percorso molti chilometri, forse anche ad alta velocità.
Poi bisognerà osservare attentamente le superfici all'angolo del cofano, del montante e del parafango.
In un'auto usata queste dovranno avere lo stesso colore e ovviamente la stessa brillantezza cromatica.
Se così non fosse, probabilmente uno o più di questi tre elementi potrebbe essere stato riverniciato, forse a causa di un incidente.
Stessa osservazione può essere fatta per la parte posteriore.
Importante è anche controllare le guarnizioni dei vetri, nel caso in cui la vettura fosse stata riverniciata probabilmente si potrà ravvisare qualche sbavatura di vernice.
Meglio comunque essere cauti e chiedere spiegazioni al venditore senza arrivare subito a conclusioni affrettate.
Stesse considerazioni vanno fatte se l'auto ha una vernice metallizzata.
Questo tipo di vernice è più resistente, ma il ripristino è più costoso quanto vi sono più strati ed il semplice ritocco è alquanto visibile.
Quindi, quando necessario, bisogna provvedere alla verniciatura di una intera area, ad esempio una portiera, il cofano, etc.
Con i tintometri, attualmente si può ricreare la cromaticità attuale della vernice dell'auto, ma con un po' di attenzione si riescono a riconoscere le parti verniciate recentemente.
Specialmente nella zona del paraurti.
Uno sguardo proprio a questi elementi permetterà di vedere, a colpo d'occhio, in che modo l'auto è stata trattata.
Se sono in tinta e alcune zone sono scrostate, l'auto è stata generalmente parcheggiata senza tante attenzioni.
Verniciare ex novo i paraurti è in genere una operazione costosa (circa 150 €uro).
Se vi sono fasce gommate o inserti in plastica, fare attenzione alle piccole botte e alle eventuali rientranze che queste presentano.
L'auto potrebbe essere stata parcheggiata facendosi spazio spingendo le auto un po' avanti e un po' dietro.
Attenzione alle auto che hanno i paraurti deformabili.
Questi quando assorbono un colpo tornano più o meno alla loro posizione e forma originaria, ma l'urto può avere deformato parti metalliche e meccaniche interne.
Esame dei fari
Devono essere ovviamente integri. Quelli anteriori devono avere le parabole riflettenti lucide, non opache e senza infiltrazioni di umidità.
Il vetro non deve essere in alcun modo scheggiato.
Stessa cosa se nei paraurti vi sono incassati fari fendinebbia e/o proiettori di profondità.
Gli indicatori di direzione ed i fari posteriori devono avere la plastica non fessurata e non scolorita.
È ovvio che tutto l'apparato di illuminazione debba essere perfettamente funzionante.
L'illuminazione in una auto usata si può notevolmente migliorare in primis cambiando tutte le lampade vecchie con lampade nuove, questo perché le lampadine con il tempo tendono a perdere, anche di molto, la loro brillantezza.
Poi, con appositi detergenti spray è possibile disossidare tutti i contatti, sicuramente ossidatisi dal tempo.
Ricordatevi che è importante per la sicurezza vedere bene e farsi vedere bene!
Controllo del parabrezza
Se le spazzole dei tergicristalli non sono state cambiate con la dovuta frequenza, il cristallo anteriore potrebbe avere delle piccole striature che con la luce del giorno in genere non danno molto fastidio.
Ma di notte queste striature si comportano come dei prismi che riflettono la luce compromettendo la trasparenza e la visione notturna in maniera molto pericolosa pregiudicando pertanto la sicurezza di guida.
Se le striature e i graffi non sono molto profondi, si può ovviare a questo inconveniente lucidando il vetro con l'ossido di cerio, reperibile presso un vetraio, che ha anche l'attrezzatura per effettuare l'operazione a regola d'arte.
Attenzione anche che nel parabrezza non vi siano bolle o incrinature provocate da sassolini o altro materiale contundente.
Questi difetti sono molto pericolosi poiché non sempre rimangono nello stato in cui si trovano ma col tempo possono espandersi per tutto il cristallo portandolo, nei casi estremi alla rottura.
È possibile comunque riparare il parabrezza rovinato presso centri specializzati, a fronte di una modica spesa.
Il lunotto
Anche il lunotto non deve presentare bolle o incrinature per gli stessi motivi sopra esposti.
Se si tratta di una station wagon o di un modello dotato di tergicristallo posteriore, si dovrà controllare la presenza di eventuali rigature prodotte dalla spazzola tergicristalli, anche perché questa (purtroppo) normalmente viene sostituita con una frequenza inferiore rispetto a quelle anteriori.
Succede anche che per imperizia o distrazione spesso venga azionata a secco senza acqua o detergente, con le conseguenze che si possono immaginare.
Il lunotto posteriore spesso e volentieri sarà di tipo termico.
Questo è composto da una resistenza applicata sulla superficie interna del vetro stesso, che riscaldandosi permette di spannare il vetro, utile per migliorare la visibilità posteriore e pertanto la sicurezza di guida.
Il lunotto termico serve anche a sciogliere (per quanto possibile) l'eventuale crosta di ghiaccio o brina che si deposita all'esterno quando la temperatura cala in modo considerevole.
Può succedere che qualche pista della resistenza possa interrompersi a causa, ad esempio, di una errata pulizia interna del cristallo.
A volte osservando le piste della resistenza con una lente si riesce a trovarne l'interruzione.
Per ripararla basterà applicare con delicatezza un sottile strato di vernice d'argento e questa tornerà a funzionare.
Quindi non preoccupatevi più di tanto.
Cerchioni
Visivamente i cerchioni, sia che siano fatti di lega che di lamiera, non dovranno avere colpi o ammaccature e strisciate sui bordi, segno che l'uso della vettura potrebbe essere stato poco ortodosso, cioè che il precedente proprietario magari è andato a finire dentro un profondo buco oppure parcheggiava a filo del marciapiedi, compromettendo, magari, la geometria degli organi sterzanti (se poco attento nell'avvicinarsi al marciapiedi o in caso di buche sull'asfalto).
Pneumatici
I pneumatici sono importantissimi e se sono consumati è bene sostituirli.
Controllarne il loro consumo che dovrà essere il più uniforme possibile, se vi sono nella spalla esterna tagli e abrasioni o se vi è la presenza di evidenti screpolature sarà il caso di sostituirli.
Il consumo irregolare o anomalo dei pneumatici può significare che il veicolo ha qualche problema di ammortizzatori e/o sterzo o peggio che è stato trattato male e trascurato (pressione gomme ad esempio).
Non dimentichiamoci mai della ruota di scorta! Sia che si tratti di ruotino che di gomma normale questa deve essere integra, non usurata, screpolata o ancor peggio bucata.
Vi sono auto dotate di alzacristalli elettrici solo per le portiere anteriori, altre sono dotate di alzacristalli elettrici per tutte le portiere.
Su quelli posteriori, se ancora dotati di sistema a manovella, si dovrà fare attenzione alla scorrevolezza del comando durante la rotazione della manovella.
Infatti potrebbe essersi indurito a tal punto che il finestrino potrebbe non riuscire ad arrivare alla fine della sua corsa.
Anche quelli elettrici possono avere gli stessi problemi, perché magari usati molto poco durante la vita dell'auto.
In ogni caso, se la corsa risulta difficoltosa, sarà necessario smontare il pannello e provare a lubrificare (con della vaselina filante) i meccanismi ed eventualmente disossidare i contatti.
Attenzione quando si smonta il pannello, a non forzare gli innesti di plastica per non romperli.
Se questa fase vi preoccupa, chiedete al venditore di far ripristinare i meccanismi altrimenti potete pur sempre rinunciare.
Per gli azacristalli anteriori il problema è opposto.
Normalmente sono elettrici e sono usati in ogni situazione.
Ad esempio in autostrada o per cambiare l'aria.
Rumorosità o cigolii strani durante la salita e/o la discesa del vetro indicano una usura anomala dei meccanismi o delle guide.
È bene fare attenzione agli alzacristalli di tipo elettrico, perché generalmente i ricambi sono molto costosi.
Devono aprirsi e chiudersi bene e le cerniere non devono scricchiolare.
La portiere devono essere allineate con il profilo della scocca e non ci devono essere interferenze con le battute.
Ci si assicurerà poi che le serrature funzionino a dovere.
Non devono presentare segni di effrazione e la chiave dovrà essere inserita e tolta senza sforzo.
Se la vettura è dotata di chiusura centralizzata, tutte le serrature, all'atto della apertura o della chiusura dovranno eseguire il comando contemporaneamente.
Le guarnizioni di tenuta dovranno risultare integre, prive di parti mancanti, morbide e senza screpolature.
I sedili
Componenti importanti per il confort e per la sicurezza.
Un sedile in buone condizioni permette di viaggiare comodi e quindi con meno stress e con più sicurezza.
Visivamente non devono avere il tessuto molto consumato, liso o sporco.
Non devono avere bruciatore o buchi provocati da mozziconi di sigarette.
Se in pelle non devono avere zone lise o con evidenti screpolature.
Provare tutti i meccanismi di regolazione, verificare la scorrevolezza e il blocco del sedile sulle guide.
Una volta fermato in posizione non deve muoversi in avanti o indietro.
Verificare anche la funzionalità dei meccanismi di inclinazione, rigidità lombari e regolazioni in altezza se presenti.
Devono funzionare perfettamente.
Sedersi e provare il molleggio.
Il sedile deve essere, in base alle caratteristiche della vettura, più o meno duro ma mai sfondato.
Attenzione ai sedili con regolazioni elettriche e/o computerizzate.
Il loro funzionamento deve essere preciso e senza rumori strani e/o anomali, perché una loro riparazione o sostituzione è molto costosa.
Le cinture di sicurezza
Gli attacchi delle cinture devono essere integri nell'involucro e permettere un aggancio e uno sgancio rapido e sicuro.
Provare a tirare con forza la cintura: il meccanismo di blocco deve intervenire subito ed il meccanismo di recupero deve permettere un recupero rapido della cintura.
Controllare il tessuto della cintura stessa.
Deve essere perfettamente integro, senza stiramenti o abrasioni.
Impianto di climatizzazione
Deve funzionare bene perché è importante ai fini della sicurezza per diversi motivi.
Ad esempio può sbrinare o disappannare velocemente i vetri in inverno garantendo una ottima visibilità.
Crea un microclima all'interno dell'abitacolo (sia d'estate che d'inverno) che permette una guida più sicura e attenta.
È bene accertare il corretto funzionamento dei comandi di flusso e direzionalità dell'aria, nonché del corretto funzionamento delle bocchette e dei relativi comandi di chiusura.
Molte auto sono dotate di una centralina elettronica che comanda dei servomotori per la regolazione delle paratie interne che indirizzano i flussi d'aria.
Verificare la perfetta funzionalità di tutto il dispositivo perché la riparazione di questi componenti è molto costosa.
Se dotata di condizionatore verificarne il funzionamento.
Potrebbe essere scarico, una ricarica non costa eccessivamente, ma se non dovesse funzionare a causa del compressore, il costo della riparazione potrebbe essere elevato.
L'impianto elettrico è una delle parti più complesse della vettura e quello che percentualmente dà più problemi.
Si deve verificare quindi il funzionamento di tutti i dispositivi, quali fanali e commutazione degli stessi, indicatori di direzione, lunotto termico, tergicristalli anteriori e posteriori (se presenti) con relativa temporizzazione, luci di cortesia, specchietti elettrici, funzionalità dei pulsanti di sblocco tappo carburante e bagagliaio.
Importante anche il clacson e/o le trombe di segnalazione acustica (non devono essere state modificate con prodotti non omologati).
Attenzione anche al cruscotto e agli strumenti di controllo delle varie temperature, pressioni e livelli, delle spie di segnalazione e del corretto funzionamento di tachimetro e contachilometri. Se anche solo uno di questi non dovesse funzionare questo è indice di scarsa attenzione e manutenzione.
Controllare il motore di un'auto usata non è una impresa facile, ma proveremo qui a descriverla con la massima semplicità.
Innanzitutto è necessario, con l'apposito comando all'interno dell'auto, aprire il cofano motore.
Attenzione anche a questo particolare. Il comando deve aprire agevolmente il cofano.
Se fosse duro da azionare, probabilmente in un futuro non lontano il cavo di comando potrebbe spezzarsi e rendere difficoltose anche le operazioni più semplici, ma necessarie, come il controllo ed il ripristino dei livelli di olio, liquido refrigerante e/o detergente per i tergicristalli, etc.
Il motore deve presentarsi, a vista, asciutto senza perdite di liquidi quali olio e/o altri liquidi vari.
I manicotti devono essere integri, asciutti e la gomma deve essere morbida e non dura o vulcanizzata.
In prossimità delle fascette di chiusura i manicotti stessi non devono avere perdite e non vi deve essere la presenza di macchie o incrostazioni.
Controllare se vi sono perdite di liquido anche dalla pompa dell'acqua, del servosterzo e del clima (se presenti).
Verificare il tubo che porta la benzina o il gasolio.
Deve assolutamente essere integro e non avere perdite di combustibile.
Controllare attentamente le varie cinghie, quella dei servizi, che attiva alternatore, servosterzo, clima e altro e fare attenzione a quella di distribuzione, che comanda gli alberi a camme.
Se infatti dovesse spezzarsi i danni sarebbero notevoli.
Per la cinghia che comanda i servizi la verifica risulta abbastanza agevole, in quanto generalmente ben visibile.
Controllare che non sia usurata e che risulti ben tesa.
Il controllo della cinghia di distribuzione risulta più complicato, in quanto generalmente racchiusa dentro un carter.
Per prima cosa chiedere al proprietario dell'auto (o al concessionario) quando questa cinghia è stata sostituita, oppure verificarlo dai tagliandi di manutenzione, di norma appuntati sul libretto d'uso e manutenzione o in quello della garanzia.
A volte il chilometraggio di sostituzione viene scritto con vernice sul coperchio della scatola delle punterie.
Se, però, non si riesce in alcun modo a determinare la vita di questo prezioso componente e si è intenzionati ad acquistare la vettura, è necessario mettere in conto la sua sostituzione.
I kilometri percorsi
Controllare quanti Kilometri ha percorso l'auto che volete acquistare è importante ma non è un fattore importantissimo.
Questo perchè i motori odierni (e anche di 5-6 anni fa) sono estremamente affidabili e a manutenzione quasi zero (oramai un cambio olio viene fatto anche dopo 15.000/20.000 km).
Un motore oramai può raggiungere i 150.000 Km di percorrenza senza problemi, ovviamente previa manutenzione scrupolosa e puntuale.
Pertanto se l'auto ha anche un buon numero di Km percorsi alle spalle non abbiate timori, ma controllate prima che la manutenzione sia stata puntuale.
Diffidate dai lavori non riscontrabili a mezzo fattura.
La frizione
Staticamente premere il pedale a fondo.
Se l'auto è dotata di frizione comandata con cavo, il pedale non deve opporre una resistenza eccessiva e il gioco deve essere limitato.
Molte auto hanno la frizione a comando idraulico.
Generalmente è più leggera da azionare, ma in questo caso è necessario fare attenzione al gioco del pedale.
Deve essere limitato, altrimenti potrebbe significare qualche perdita nella pompa del pedale o nel ripetitore, che in genere provocano dopo poco tempo il mancato funzionamento della frizione, con il pedale che va a fondo corsa.
Guasto non molto costoso, ma fastidioso e alquanto pericoloso!
Per verificare stacco, attacco e usura è necessario effettuare una prova su strada.
Il cambio
Una prova statica del cambio manuale è generalmente quella di osservare che non vi siano giochi e rumori anomali nel movimento della cloche.
Altra prova è quella di inserire la retromarcia o la prima a frizione premuta.
Devono entrare senza sforzo.
Per provare le altre marce e per sentire l'efficienza dei sincronizzatori è indispensabile una prova su strada.
Durante la guida il cambio deve essere piuttosto morbido e i cambi di marcia, specie in scalata, non devono essere troppo contrastati.
Lo sterzo
Visivamente si può osservare la corona del volante.
Se è molto liscia o lucida, probabilmente l'auto ha percorso molti chilometri.
Se presenti, provare i meccanismi per la regolazione del volante in altezza e/o profondità.
Devono funzionare perfettamente e bloccare il volante nella posizione desiderata.
Se la vettura è dotata di servosterzo osservare che non vi siano perdite di olio (è un liquido rosso), determinate da perdite nella pompa o nella scatola dello sterzo.
Staticamente provare a girare il volante a destra e a sinistra e se la vettura è dotata di servosterzo si farà con il motore acceso.
Non vi devono essere giochi eccessivi o rumori strani, perché significherebbe che qualche componente dell'apparato sterzante è stato stressato in maniera eccessiva, come ad esempio il salire e scendere dai marciapiedi durante le manovre di parcheggio.
Questo provoca dei danni ai braccetti, alle testine e alla scatola dello sterzo che compromettono la sicurezza dinamica della vettura, con costi di riparazione elevati.
I freni
Non è il caso di soffermarsi sull'importanza dell'apparato frenante, la sua importanza pensiamo sia nota a tutti!
Staticamente si può provare a premere più volte sul pedale del freno.
Non deve scendere eccessivamente a fondo corsa e dopo un paio di pressioni deve diventare duro (a motore spento).
La spia dell'ABS, se presente, deve spegnersi dopo qualche secondo dall'accensione del quadro comandi.
Attraverso i cerchi, se possibile osservare lo stato dei dischi.
Non devono essere rigati e nel bordo non vi deve essere uno scalino, altrimenti devono essere rettificati o peggio ancora sostituiti.
Se l'auto è dotata posteriormente di tamburi, chiedere quando sono stati sostituiti i ferodi, in caso contrario preventivare una loro sostituzione.
A ruote anteriori sterzate osservare le tubazioni che portano il liquido.
Ovviamente non devono avere perdite di liquido e devono apparire in ottimo stato, senza abrasioni.
Per quanto riguarda il freno di stazionamento, provare la sua efficacia.
Tirare la leva, che non deve avere una corsa eccessiva.
Su alcune vetture è a pedale e il meccanismo deve funzionare senza incertezze.
Di norma ripristinare il funzionamento di questo elemento non costa poi molto (a meno di non avere i ferodi completamente consumati).
Le sospensioni
Importanti ai fini della sicurezza dinamica della vettura, generalmente sono componenti trascurati e considerati solo per il confort.
Visivamente, non vi devono essere perdite o trafilamenti di olio dagli steli del pistone.
Lo stesso stelo deve avere una cromatura integra e brillante.
Poi è necessario appoggiare due mani ed esercitare una forte pressione (per qualche istante) ad ogni angolo della vettura.
Questa si abbasserà opponendo una certa resistenza, ma attenzione al momento in cui si toglierà la pressione.
La vettura deve tornare in posizione gradatamente, con una ascesa smorzata.
Se il ritorno in posizione fosse brusco e/o addirittura con qualche oscillazione, significa che gli ammortizzatori sono scarichi e vanno sostituiti senza indugio.
In ogni caso è necessario verificarne il funzionamento con una prova su strada.