Free Hosted by HostingVirtuale.com
Auto usate, prove auto seconda mano, test su strada di auto usate Guida tratta da sicurauto.it

Prova su strada delle auto usate

E' evidente che la vettura sarà condotta da noi personalmente, per rendersi conto meglio del suo comportamento durante l'uso che poi ogni giorno faremo.
Prima di tutto è bene accertarsi che l'auto sia regolarmente assicurata e che l'assicurazione, se fa parte di quelle della categoria telefonica / online, non preveda il diritto alla rivalsa.
Cioè può essere guidata anche da persone che non sono intestatarie della vettura.
Eliminare questa clausola al momento della stipula del contratto di assicurazione costa pochi euro in più, ma non tutti la sottoscrivono. E' bene controllare anche che la revisione sia stata effettuata regolarmente, che deve essere effettuata la prima volta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, successivamente ogni due.

Mettiamoci alla guida
Verificheremo ora dinamicamente quello che in precedenza era stato esaminato in modo statico.
Naturalmente entreremo nella vettura e una volta seduti al posto di guida effettueremo le regolazioni del sedile e degli specchietti retrovisori interni/esterni per una posizione confortevole e sicura.
Una volta allacciate le cinture ruoteremo la chiave nel quadro di accensione.
L'auto effettuerà sicuramente un check up accedendo tutte le spie presenti, per spegnerle dopo qualche secondo.
Inutile dire che le spie devono spegnersi tutte (eccetto quelle dei servizi attivati, ovviamente, come ad esempio lunotto termico, fari, etc.).
Gireremo quindi ulteriormente la chiave per avviare il motore.

Il motorino di avviamento dovrà essere silenzioso e l'avviamento del motore quasi istantaneo.
Se così non fosse, in una macchina a benzina rischieremo di mettere fuori uso il catalizzatore.
La benzina incombusta iniettata nei tentativi di avviamento infatti brucerebbe successivamente all'interno del catalizzatore distruggendolo.
Questo potrebbe voler dire che il motore ha più km del dovuto, oppure che la manutenzione non è stata eseguita a regola d'arte.

Una volta che il motore è stato avviato, senza toccare il pedale dell'acceleratore, il regime del minimo deve essere regolare, non troppo basso ne troppo alto, senza pendolamenti e variazioni repentine di giri.
Si può provare ad inserire o accendere qualche accessorio che ha un certo assorbimento di potenza meccanica o elettrica, quali il condizionatore oppure il lunotto termico o i fanali.
Il motore forse calerà un po' di giri, ma deve poi stabilizzarsi senza spegnersi e senza che il regime si abbassi al punto di provocare l'accensione della spia della pressione olio.

Inconvenienti di questo tipo sono addebitabili generalmente all'apparato di iniezione, specialmente problemi con il debimetro, iniettori o filtro del carburante sporchi.
Anche questo fattore potrebbe volere dire che l'auto ha percorso molti km oppure, cosa peggiore, che è stata trascurata e la manutenzione non è stata eseguita regolarmente.
Quindi ascolteremo se dal cofano proviene qualche rumore strano, quali quelli provocati dai cuscinetti tendicinghia.
Inserita la prima marcia ci si avvierà verso la strada.

Il cambio
Se il motore è freddo, si procederà lentamente fino al raggiungimento della temperatura di esercizio.
La frizione deve staccare e attaccare in maniera dolce e decisa senza strappi.
Anche gli altri rapporti devono essere inseriti senza che la cloche del cambio opponga molta resistenza.
Se prima di partire l'auto era fredda, marciando l'olio del cambio ed il cambio stesso raggiungono la temperatura di esercizio ed i cambi marcia devono diventare più dolci e meno contrastati.
Se durante l'inserimento qualche marcia dovesse grattare, probabilmente qualche sincronizzatore è usurato.
Attenzione perché mettere le mani sul cambio è generalmente un'operazione alquanto onerosa.

La brillantezza del motore
Una volta in strada, possibilmente dove non c'è molto traffico, si proverà a media velocità ad inserire le marce alte e a premere a fondo il pedale dell'acceleratore.
È una simulazione di una ripresa per disimpegnarsi in un incrocio, oppure l'inserimento veloce in una corsia di accelerazione in autostrada o meglio può rappresentare il sorpasso di un veicolo.
Il motore dovrà riprendere in modo regolare senza sussulti, strappi o vuoti e la frizione non dovrà slittare.
Si proverà da fermo a fare una prova di accelerazione, senza strafare, ma con una certa decisione, inserendo le marce in maniera veloce e portando il motore vicono al regime di potenza massima.
È una simulazione di una partenza per disimpegnarsi improvvisamente in un incrocio o a uno stop.

L'accelerazione dovrà avvenire in maniera costante, con il motore che risponde prontamente senza strappi e indecisioni, ovviamente tenendo in considerazione la potenza e la cilindrata della vettura.
Accelerazione e ripresa sono due parametri molto importanti e determinanti ai fini della sicurezza attiva, permettendo nella guida di tutti i giorni di trarsi d'impaccio in situazioni critiche, quali quelle sopra riportate.
Un motore che durante l'effettuazione di un sorpasso perde colpi oppure non accelera a sufficienza, può compromettere la sicurezza nostra e degli altri utenti.

L'impianto frenante
Successivamente ad una velocità media, possibilmente in uno spiazzo o in una strada ove non c'è traffico (ad esempio nello spiazzale del rivenditore), si eseguiranno delle prove di frenata, premendo il pedale con una certa energia.
Poi ad una velocità medio bassa, senza avere auto dietro, si proverà a premere il pedale con forza, come se un ostacolo comparisse improvvisamente davanti a noi.
In ogni caso l'auto dovrà decelerare senza sbandare e senza tirare da una parte o dall'altra.
Se dotata di ABS si sentirà il pedale del freno pulsare repentinamente, le ruote non si dovranno bloccare e sarà possibile mantenere la traiettoria o correggerla con lo sterzo.

Se l'auto dovesse sbandare o tirare a destra o sinistra, potrebbe avere gli ammortizzatori parzialmente scarichi, che vanno ovviamente sostituiti.
Molti utenti sottovalutano l'importanza degli ammortizzatori, ma è bene ricordare che sono fondamentali per la sicurezza dinamica della nostra autovettura.
Infatti i trasferimenti di carico che si verificano durante la marcia di una vettura se sono troppo repentini e non regolati possono compromettere irrimediabilmente la stabilità dell'auto.
Questo può succedere quando durante la marcia si vuole schivare ad esempio un ostacolo, oppure con vento laterale, in frenata o a pieno carico.
Non solo. Nel pavè o nello sterrato, con ammortizzatori non efficienti le ruote saltellano.
I sensori dell'ABS ricevono perciò informazioni fasulle e la frenata potrebbe allungarsi in maniera considerevole.

Gli organi dello sterzo
In un percorso rettilineo a media velocità, con il volante in posizione centrale la vettura deve proseguire dritto, senza deviare a destra o sinistra.
Si proverà poi ad aumentare gradualmente la velocità, sempre rispettando il codice, l'auto deve continuare a proseguire dritto.
Se così fosse significa che l'assetto e le regolazioni di convergenza e campanatura sono regolari e che la vettura non ha avuto incidenti di grossa entità.
Si sterzerà quindi, prima completamente da una parte poi completamente dall'altra, con l'auto marciante a bassa velocità (magari sempre nel posteggio del rivenditore), poi da fermo oppure simulando una manovra di parcheggio.
Non si dovranno sentire rumori secchi provenienti dall'avantreno, perché questo potrebbe significare la futura sostituzione di qualche braccetto o qualche testina dello sterzo.
Segno che il proprietario dell'auto forse è incappato in qualche buca del manto stradale, o peggio parcheggiava salendo sui marciapiedi.
Naturalmente in questo caso la revisione degli organi di sterzo sarà d'obbligo in caso di acquisto.

Se l'auto è dotata di servosterzo, questi dovrà funzionare egregiamente, limitando lo sforzo e quindi alleggerendo il volante durante le manovre di parcheggio, diventando poi più duro quando si aumenterà la velocità (non in tutte le vetture).

I cuscinetti
Si aumenterà gradualmente la velocità, poi si posizionerà il cambio in folle.
Dalle ruote dovrà giungere esclusivamente il rumore di rotolamento dei pneumatici.
Se da qualche ruota proviene un rumore fastidioso che aumenta con l'aumentare della velocità, molto probabilmente è un cuscinetto usurato.
E' un rumore che aumenterà con la percorrenza e che costringerà prima o poi, alla sostituzione del componente.
Se il rumore invece compare solo ad una determinata velocità probabilmente è dovuto ai pneumatici, soprattutto se hanno una sezione larga.

L'impianto di raffreddamento
La prova in città, e quindi in mezzo al traffico, metterà in risalto le eventuali carenze dell'impianto di raffreddamento.
La temperatura dell'acqua nella marcia stop and go normalmente sale per mancanza di raffreddamento dinamico del radiatore.
Non deve andare però oltre un certo limite, determinato dalla taratura dell'interruttore termostatico.
Questo infatti aziona l'elettroventola posta sul radiatore dell'acqua e il suo funzionamento è normalmente avvertibile dall'abitacolo.
In qualche auto meglio insonorizzata il rumore dell'elettroventola non è avvertibile, ma in qualche minuto si dovrà riscontrare un abbassamento della temperatura dell'acqua (di norma gli impianti efficienti mantengono il motore sempre sui 90º).